Un Natale più umano

Fra poco è Natale. A me sinceramente i festeggiamenti “comandati” non sono mai piaciuti, non mi piacciono l’ostentazione della ricchezza e il consumismo sfrenato, a cui siamo quasi obbligati in questi giorni. Non mi piace molto che nella mia città, come anche in altre, per addobbare le vie, si debbano spendere 280 mila euro più iva, per le luminarie e un albero (tra l’altro nemmeno troppo bello) che arriva dal Trentino Alto Adige, quando ci sono situazioni di degrado e povertà molto forti. Lo fanno per i turisti (che tra l’altro a me interessano…), ma quando i turisti trovano le vie ricolme di immondizia non è forse peggio? E comunque a Palermo ci sono tante altre bellezze che attraggono i turisti per fortuna. Poi non amo molto l’ipocrisia di tanti che fingono di volersi bene in quel giorno e poi durante tutto l’anno…
Io spero in un tempo in cui tutti gli esseri umani, tutti i giorni, possano pensare alla solidarietà, all’amore, ai bambini, alla pace, all’amore per le diversità, al rispetto per le diverse religioni e idealità, alla non violenza, alla gentilezza. Quindi ben venga se il Natale può essere un simbolo, un primo momento per pensare un po’ a questo, d’altra parte si festeggia la nascita di un uomo che per i suoi tempi era diverso dal comune, che portava con sè gli emarginati dalla società, che lottava contro i tradizionalisti del tempo, contro i ricchi, a fianco dei più bisognosi. Per questo il Natale può essere un giorno che può unire tutti, i cattolici, ma anche chi ( di altre religioni o non credente) ha come priorità l’amore per gli altri piuttosto che il cinismo, il razzismo e l’arrivismo che dimorano in questi tempi.

Con questa occasione, mi sembra un bel gesto quello promosso da Andrea Matranga per rendere il Natale un po’ più significativo, con la speranza che questo accenda l’attenzione su situazioni come le case famiglie o altre realtà che operano nel sociale, che vedono gente impegnata ogni giorno, per dare una possibilità a chi è meno fortunato, e spesso non riescono ad avere contributi pubblici e devono andare avanti con le proprie forze.

Grazie Andrea

Ecco il suo post:
“Cari amici, scusate se vi posso sembrare invadente e in qualche misura arrogante. Premesso che non voglio offendere nessuno, come ogni anno, invito tutti gli amici a ricordarsi che Il Natale è soprattutto la festa dell’ Amore, della fratellanza ma principalmente è la festa dei Bambini. Forse non si festeggia la nascita di uno di essi? E’ l’unico momento (purtroppo) dove tutte le diversità debbono scomparire e deve prendere il sopravvento lo spirito di solidarietà. Come ho già fatto l’anno scorso Vi invito a destinare una piccola percentuale delle somme che spenderete per i regali di Natale( so che quest’anno le somme sono già piccole)a comprare un sacchetto di generi alimentari di prima necessità. Vi riporto alcuni esempi: una busta di latte 80cent.1 pacco di pasta 85 cent. 1 di zucchero 90 cent. 1 pacco di biscotti 1 euro pomodori pelati 60cent ecco basta entrare anche in un discaunt e spendere anche 5 euro e destinarli al più vicino orfanotrofio oppure a una casa famiglia.Farete felici dei bambini che purtroppo non sono stati baciati dalla fortuna come i Nostri e che hanno perso tutta la loro prerogativa di essere bimbi:l’innocenza, la spensieratezza, la genuinità, molto di loro hanno vissuto e continueranno a vivere (nel ricordo) esperienze che hanno violato il loro status di BAMBINO. Adesso basta, non voglio lagnarvi più di tanto, vi chiedo scusa di questa mia invasione, so che magari vi ho reso tristi per qualche minuto della vostra vita, ma lo faccio per poter, dalla vostra tristezza momentanea ,regalare qualche minuto di felicità negata ai BAMBINI.”
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4 thoughts on “Un Natale più umano

  1. Lodevole iniziativa, anche se ricorda una classica catena di sant’Antonio.L’amico Andrea merita tutti i complimenti, infatti grazie a questa sua meravigliosa campagna acquisterà molta popolarità.Bravo chef!

  2. Cara Federica, ho visto che hai scritto il tuo commento (un pò ironico) anche in altri blog, voglio cogliere il preludio, cioè lodevole iniziativa! A me non piacciono le catene di Sant’Antonio, ma quelle generalmente si concludono con quelle che a Palermo chiamiamo “astimie”, tipo se non lo fai…Non è questo il caso, qui è un invito a un buon gesto e nulla più e per questo mi è piaciuto. Se avrai un blog in futuro, vedrai che ti piacerà partecipare a delle iniziative del genere, alla fine è anche divertente. Ti ringrazio comunque per averci visitato. A prestoEvelin

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