I palermitani e la passeggiata…Mondello

foto di Jan-Luc Moreau

I palermitani la domenica fanno la “passiata” (passeggiata). E’ qualcosa a cui difficilmente si rinuncia, è un occasione per vestirsi bene, infatti se si vede qualcuno “tutto allicchittato” (agghindato) in un giorno diverso della settimana si usa dire “ma chi si vistutu di duminica?” (ma ti sei vestito per la domenica?).

E’ il momento in cui si compra il “gelatino” ai bambini e si prende un po’ di aria buona (anche se spesso ci si trova a fare la gimcana tra le macchine parcheggiate sui marciapiedi ed i poveri neonati, dal basso dei loro passeggini, respirano direttamente l’aria buona che esce dai tubi di scappamento delle auto… ma non tutto si può avere!).

Ci sono dei luoghi precisi adibiti alla passiata, che infatti la domenica si affollano di persone che tutte insieme si ritrovano come se si fossero date un appuntamento. In città si va in Via Libertà o “A Marina” (al foro italico), fuori porta si va a Mondello. Diversi sono i luoghi per il Sabato pomeriggio, dove più gettonate sono Via Ruggero Settimo e magari anche Corso Livuzza (Corso Finocchiaro Aprile) per fare shopping.

Ma torniamo alla domenica, quando non sempre la passeggiata è proprio rilassante. Intanto comincia a casa col “bagno della domenica” (anche se fortunatamente ai giorni d’oggi il bagno o la doccia non si limitano più solo ad un giorno a settimana, come tanti anni fa in cui era solo la domenica il giorno dedicato propria igiene personale) e poi l’operazione del vestirsi, nella quale i più penalizzati sono i bambini che scomodissimi sembrano fuoriusciti direttamente dalle vetrine dei negozi, con gonne a palloncino, scarpine verniciate, gilet per i maschi etc (oggi però devo ammettere che “i piccoli della specie umana” più alla moda sembrano invece usciti da trasmissioni televisive, perchè vestiti in stile hip hop o discotecaro, i maschi di due tre anni con i pochi capelli pieni di gel e dritti sulla testa e le femminucce con occhiali da sole e mollettine sui capelli).

Poi bisogna prendere la macchina per raggiungere il luogo prescelto e questa è la cosa più terribile perchè quando si arriva si è già nevrotici per aver affrontato il traffico pazzesco, aver lottato come un eroe nella giungla, aver fatto la guerra con i clacson e aver rischiato di far cadere almeno quattro o cinque motorini che ti sfrecciavano ai lati. Quando si arriva nei pressi del luogo della passeggiata, già stanchi, c’è un’altra dura prova da affrontare, la ricerca del parcheggio. Si gira intorno come delle trottole, perchè i veri palermitano vogliono trovare un posto vicino al proprio obiettivo “è vero che si deve passeggiare, ma non si deve esagerare…” . E finalmente via a camminare sgomitando fra gli altri, mangiandosi il proprio cono gelato gocciolante sul vestito buono…

Ma digressioni a parte, il luogo più amato per la domenica e non solo, quello che è ritenuto la “Piazza di Palermo” per l’estate, il luogo balneare per eccellenza dei palermitani, il posto dove mangiare gelato, pane e panelle o polpo bollito, è Mondello.

foto di Jan-Luc Moreau
Mondello ( a pochi chilometri da Palermo) in origine era un villaggio di pescatori, immerso in uno splendido golfo delineato da una spiaggia bianchissima e dal mare di un colore azzurro intenso.

Nel 1891 la zona prima paludosa fu bonificata, e si cominciò un’opera di colonizzazione e di edificazione, dovuta anche a una società italo-belga che prese in concessione tutta la zona. Vennero costruiti nei primi del ‘900 dei villini in stile Liberty e fiammingo,

ed un imponente stabilimento balneare che divenne la meta estiva per i palermitani più privilegiati.

Oggi Mondello è un luogo frequentatissimo, pieno di ristoranti e paninerie, gelaterie, chioschi, negozi etc. In estate vi si svolgono manifestazioni sportive e eventi musicali. La spiaggia che in primavera o inizio estate è stupenda, durante l’estate diventa affollatissima, anche perchè in gran parte occupata da cabine di legno colorate di bianco e azzurro.

E’ un luogo di aggregazione per i più giovani soprattutto quando avvicinandosi la bella stagione decidono di “buttarsela” (marinare la scuola) e riversarsi tra la spiaggia e il lungomare.

Ciò che rende Mondello veramente particolare, a parte la spiaggia e il mare,

è il bel porticciolo con le sue barchette colorate,

i pini e le palme che adornano il lungomare,

ma soprattutto l’architettura delle ville (tra cui la famigerata villa disabitata e “stregata” che nessuno oserebbe valicare) che dona un fascino particolare a questo luogo che merita veramente di essere visitato.

E poi all’estremità di Mondello, c’è Capo Gallo riserva naturale di grande bellezza… ma questo è già un nuovo argomento….
Foto varie di Luigi Lo Nano e Karin Costa
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9 thoughts on “I palermitani e la passeggiata…Mondello

  1. ma bravissimi!!!avete anche parlato della villa posseduta ;)mondello e’bellissima,si mangia anche bene,ed i bambini si divertono tra goistrine e barchette ;)adesso pero’non potete non parlare dei cappuccini 😉

  2. Ciaooo, sono stato a Palermo in una calda giornata di giugno di tanti anni fa e Mondello l’ho vista solo di sfuggita :-(Per questo mi piacerebbe tornare in zona il prossimo anno a fare un bel giro (e tu mi stai già dando decine di indicazioni con il tuo blog :-D)Un abbraccione !!!

  3. Dimenticavo di dirti che descrivi sempre le “atmosfere” di Palermo ed i suoi abitanti in modo strepitosamente divertente :-DComunque immagino che di mercoledì Mondello sia fantastica hehehehe

  4. Ciao Mirtilla, grazie! Per i cappuccini un piccolo problema… in 32 anni di vita non ci sono mai voluta andare, mi fa un pò impressione! Ma vediamo…Ciao Jajo, sono contenta di averti dato utili indicazioni per la tua prossima visita in Sicilia, grazie per tutto, e si, si è capito che a Mondello di domenica non ci vado mai…

  5. Questa villa stregata mi intriga da morire!!!A Roma c’è uno struscio del sabato pomeriggio a Via del Corso, in cui centinaia di persone escono dalla Metro, proveniente da tutti i quartieri di roma (solitamente i peggiori) ed appestano il centro, in una bolgia inimmaginabile…niente di elegante come racconti tu, neinte vestito della domenica e famigliole festose…quel rito è rimasto solo nei paesi, per esempio dove sono andati a vivere i miei, lì escono tutti in chicchiere e piattini (così si dice dalle mie parti)!

  6. Mondello non mi fa impazzire… soprattutto d’estate. Ammetto di esserci andata questo sabato, ma ero già troppo in ritardo: picciriddi in tiro e traffico da morire!Preferisco i luoghi isolati: ecco perchè aspetto il tuo prossimo post su CapoGallo!!!:)

  7. Ciao Gunther, sono contenta di averti ricordato una bella vacanza!Ciao Laura, qui anche se ci si sente molto cittadini, in realtà ci sono ancora delle abitudini più tipiche dei piccoli paesi. Il sabato è terribile, nella zona del Teatro Politeama non si può proprio camminare!Ciao Raffa, Mondello è bella per la sua architettura e il mare etc…però anch’io non ci vado spesso, preferisco i luoghi selvaggi! Noi andiamo spesso a Capo Gallo, lato Barcarello, ho tantissime foto, prossimamente un post, ma ti accontento subito con un altro luogo “isolato”, il lago di Piana!

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