Strani coriandoli. Un premio per me!

Qualche giorno fa è successo un fatto incredibile, una di quelle cose così veloci, che non hai nemmeno il tempo di realizzarle prima e così assurde che la fantasia riesce poi a ritrasformarle ancor di più facendole diventare come la trama di un film.

foto tratta da internet

foto tratta da internet

Ci trovavamo in autostrada nel nostro solito pendolare tra la campagna e la città, una giornata soleggiata e calma; la nostra auto scassata viaggiava ad una velocità moderata quasi in automatico, ormai la vecchietta conosce la strada a memoria.

Chiudo il cellulare e continuo a parlare. Divento ancor più logorroica in auto, come se fosse sempre notte e volessi tenere sveglio il mio “caro autista”.

Mentre parlo e parlo, una motocicletta di grossa cilindrata ci sorpassa così velocemente che la nostra auto sembra quasi avvertirne il colpo e come un pugile stanco incassarlo al suo fianco sinistro, è tutta una questione di secondi quando vedo davanti a noi un improvvisato carnevale: dalla testa e dai fianchi del motociclista esplode una nuvola di coriandoli sfavillanti alla luce del sole, un gioco di fuoco, infiniti foglietti si librano nell’aria come scintille colorate.

E poi una cosa più pesante cade sull’asfalto e non c’è nemmeno il tempo di vederla che è quasi calpestata, sono dei guanti neri da motociclista e poi il portafogli, il tutto mentre i coriandoli ancora svolazzano e la moto è ormai svanita nel nulla; sento solo la voce del mio compagno di vita e di viaggio dire: “azz il portafogghi ci cariu” e nell’immediato sono io che rispondo: “poverino e anche tutti i suoi fogli” (immaginando, chissà perché, si trattasse di uno scrittore a cui fosse volato il suo primo manoscritto) e poi sento di nuovo: “miii, sono carte da cinquanta euro” e lì mi si è stampata un’immagine nella mente e negli occhi: un tappeto di piccoli foglietti colorati sul manto stradale, e poi come in uno zoom mentale, uno solo di quei foglietti nitido e perfettamente a fuoco: sì era proprio una banconota da cinquanta euro, non credo di averne mai viste così tante in una sola volta e soprattutto non le ho mai viste volare in aria come fossero coriandoli…

E così il tempo di dire: “fermarsi sarebbe inutile e pericoloso”, che vediamo almeno due auto dietro di noi che si accostano in corsia d’emergenza  per raccogliere parte del bottino, esaltati come i ragazzini a cui tirano le caramelle dai carri carnevaleschi.

E noi a pensare che siamo i soliti fessi, che invece di prenderci i soldi, avremmo voluto farglieli riavere…

Io che sono fantasiosa durante il percorso rimuginavo e creavo con la mente. Prima, solidarizzando ho immaginato che quello fosse l’incasso di un povero negoziante, poi la fantasia si è complicata ed è diventata un triller in cui il motociclista aveva fatto una rapina in banca o forse un’estorsione…

Alla fine noi siamo arrivati alla solita meta per continuare la nostra giornata, simile a tante altre, ma questa volta con la bizzarra immagine di una moto circondata da fogliettini luccicanti come coriandoli… strano, ma strana è la vita.

Approfitto di questo post per autofesteggiarmi perchè sono tra i sei vincitori di un contest a cui ho partecipato con molto piacere visto il tema interessante. Sono davvero felice e ringrazio Mimma ed il marito che mi hanno scelta, complimenti anche agli altri vincitori e a tutti i partecipanti per le ricette davvero gustose!!!

i vincitori

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