La “Festa di li Schietti” a Terrasini e la Settimana Santa in Sicilia

Il periodo della Settimana Santa accomuna ogni grande o piccola città della Sicilia per la presenza di celebrazioni e festeggiamenti che spesso uniscono la sacralità religiosa con antiche tradizioni primaverili di origine pagana, che simboleggiano la rinascita dopo la morte e coinvolgono moltissime persone che, da protagoniste o da spettatrici, partecipano in massa ad eventi di grande impatto emotivo che con teatralità enfatizzano i sentimenti umani, dalla tristezza alla gioia e nella metafora pasquale, dalla passione alla resurrezione.

festa de li schetti
Ogni festeggiamento si arricchisce di elementi originali che variano per grandi o piccoli particolari nelle differenti città, momenti carichi di suggestione, sofferenza , superstizioni, enfasi e pathos, dolore e dissacrazione. Solo per citarne qualcuna, c’è la Processione dei Misteri di Trapani nella quale vengono portate a spalla pesantissime Statue di legno, le Vie Crucis viventi a Taormina, Milazzo, Erice, Modica, ci sono i famosi “giudei” di San Fratello che con squilli di trombe, catene minacciose e campanacci tentano di distogliere l’attenzione popolare dal dolore per la morte di Gesù Cristo soprattutto durante il venerdì santo, c’è la Via Crucis di Caltagirone enfatizzata dalla maestosa scalinata della città, i “diavoli di Prizzi” che con grandi maschere minacciose e costumi rossi catturano i loro “prigionieri” da condurre all’inferno (un’ osteria dove i “dannati” sono obbligati a bere vino e ad offrirlo ai presenti), c’è la “diavolata” di Adrano, c’è “il processo a Gesu’ Cristo” che a S. Cataldo diventa un evento epico che coinvolge numerose comparse che rappresentano cavalieri, centurioni e legionari, oltre i protagonisti, Cristo e Pilato.    Tutti questi eventi possono rappresentare una vera attrazione per il turismo e coinvolgere coloro che in vacanza in Sicilia volessero addentrarsi nel suo spirito più profondo che ancora vive in queste tradizioni ancestrali, una terra che cammina in bilico tra il sacro e il profano.

giudei san fratello       giudei san fratello

Una particolarissima e antica tradizione che si svolge proprio durante la Settimana Santa è “La Festa di li Schietti ” a Terrasini le cui prime testimonianze risalgono al 1850-1860.

Festa de li schetti

 

Anche in questo caso c’è un collegamento con i festeggiamenti pagani per l’inizio dell’equinozio, dedicati ad Adone, che si sono fatti coincidere con le festività e la simbologia pasquale. I protagonisti di questa festa sono gli “schietti” sono gli scapoli del paese che riuniti in un comitato chiamato “Dubbitazione” dovranno cimentarsi nell’alzata di un albero di arancio amaro, il melangolo, del peso di circa cinquanta chili .

melangolo Festa de li schetti

 

La Festa ha inizio all’alba del Sabato Santo con il rituale del taglio dell’albero, un momento molto delicato dove si cerca di trattare con rispetto quest’ albero presente negli agrumeti ed anche nelle aiuole del corso del paese ed importante per le sue svariate proprietà curative. Successivamente in campagna si svolge la “manciata”, con prodotti locali, e come nelle antiche feste pagane si celebrerà l’inizio di un nuovo ciclo della natura, dando la possibilità alla gente del luogo ma anche ai turisti di vivere un momento di aggregazione e di conoscere la gastronomia tipica di queste zone che lega il mare alla campagna, dal pesce azzurro alla carne, ai prodotti caseari e agricoli.

Festa de li schetti   OLYMPUS DIGITAL CAMERA
Nel pomeriggio l’albero viene portato in trionfo su di un carretto siciliano, per essere adattato alle regole dell’alzata con l’aggiunta di un’asta di legno al tronco e di ulteriori rami, nella parte finale dell’asta verrà inserito un cono di ferro ed il punto dell’innesto verrà rinforzato con un grosso anello di metallo. In seguito l’albero sarà addobbato con nastrini colorati e “ciancianeddi” e condotto in giro per le vie del paese accompagnato da gruppi Folkloristici e dalla banda musicale.

Festa de li schetti     Festa de li schetti

 

La domenica mattina, dopo la Messa di Pasqua, l’albero viene benedetto dall’arciprete della Chiesa Madre e per tutta la mattinata gli schietti, raggiungeranno il balcone della “Zita” (fidanzata) per la dimostrazione della loro forza, che si manifesta alzando l’albero, con la speranza che la fidanzata possa apprezzare il gesto e accettare la proposta di matrimonio, ma soprattutto auspicando che l’ansia da prestazione non faccia brutti scherzi, stroncando questa presunzione di forza, perché in un momento storico in cui l’uomo ha difficoltà a concorrere con la donna, sia per tempra caratteriale che fisica, è meglio forse non deludere ulteriormente questa illusione di virilità.

Festa de li schetti          Festa de li schetti

Nel Pomeriggio gli schietti si cimenteranno in una gara di resistenza in Piazza Duomo, alla fine verranno premiati i primi tre che per più tempo avranno sollevato l’albero sul palmo della loro mano. Adesso la gara è stata allargata anche agli uomini sposati ed ai bambini che cominciano fin da piccoli ad allenarsi in questa prova di forza, sperando che contemporaneamente coltivino altri generi di dimostrazione di tempra umana. La festa si conclude con i giochi pirotecnici nello spettacolare panorama che offre il lungomare.

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Questa festa è davvero particolare, caratteristica ed irrinunciabile, dovrebbe essere riscoperta dai turisti, come momento goliardico, di riflessione e di conoscenza della cultura siciliana.

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