La “rivoluzione della caponata senza dado”

“Se non c’è dado non c’è caponata e se non c’è caponata non c’è … Famigghia!!!

E se ai siciliani viene toccata la cucina tradizionale e la famiglia non c’è via di scampo. Si può sopportare di tutto e di più, ma per questi due capisaldi della nostra cultura in tanti sono pronti a scatenare una vera rivoluzione, la “rivoluzione della caponata senza dado” , al grido, anzi come si dice adesso all’hastag di #savecaponata, o #jesuiscaponata(tristemente di moda in questo periodo).

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Ma partiamo dalle origini. Un grosso marchio dell’industria alimentare, forse seguendo come principio l’idea dell’”importante che se ne parli”, lancia una pubblicità che  si apre con una bellissima immagine del Teatro Politeama, che farebbe scendere una lacrimuccia di commozione ad ogni palermitano inevitabilmente innamorato della propria città. Questo è quello che potremmo definire il primo grave errore, perché se a noi palermitani ci metti in uno stato d’animo di sentimentalismo verso la nostra amata  Conca d’oro, già dovresti immaginare quello che potrai scatenare. CONTINUA

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Insalata di arancia con l’aringa

C’è una particolare insalata che per i palermitani rappresenta il tipico antipasto durante i periodi di festa e non solo, “l’insalata di arancia con l’aringa”.

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L’arancia dolce e succulenta, dal colore del sole al tramonto, è il frutto che ha dato per molti anni il bellissimo nome di “Conca d’oro” alla città di Palermo, che vista dall’alto era tutta circondata da aranci e limoni, nome che adesso sembra quasi una beffa, perchè quell’oro è stato sostituito dal grigio del cemento selvaggio.

Questo frutto così delizioso, adatto alle spremute per le nostre ricche colazioni e molto apprezzato come conclusione per i nostri pasti, raggiunge un gusto sublime se accostato al sapore salato del pesce affumicato. CONTINUA su cinisionline

Ci vediamo a… Casa Memoria

Domani 11 Gennaio 2015 alle 16:00 si inaugura la mostra “Ci vediamo a Casa Memoria” a Cinisi presso la Casa Memoria Felicia e Peppino Impastato.

Confidenze

In questo luogo così importante di cultura, dialogo, arte e impegno si darà vita alla seconda tappa di questa mostra “itinerante” partita dal “Margaret Cafè” di Terrasini, da cui è stato tratto il logo che caratterizza tutti i quadri appartenenti a questa mostra collettiva, a rappresentare proprio l’idea di un bar o comunque un luogo di ritrovo dove poter incontrare altre persone, discutere  di arte, cultura, idealità, amicizia etc.   CONTINUA