“Virgo et Virago” mostra a Cinisi. Intervista a Vinny Scorsone

All’inaugurazione della seconda tappa della mostra “Virgo et Virago”, che in questi giorni è visitabile presso lo spazio espositivo di “Casa Memoria Felicia e Peppino Impastato” in Corso Umberto 183 a Cinisi, incontro la curatrice Vinny Scorsone che ha presentato questa mostra con un testo che analizza la donna da due prospettive differenti, quella di vittima e quella di carnefice.

Una visione interessante che si inserisce in un dibattito aperto rispetto al rapporto tra i generi. La prima tappa di questa mostra, tenutasi a Palermo, ha avuto come data di inizio proprio l’8 Marzo, il giorno dedicato alla donna, nel quale negli ultimi anni è prevalso da un lato l’aspetto della festa, dove le rivendicazioni femminili degli anni passati sono state sostituite da un atteggiamento di sfogo e divertimento a volte fine a se stesso, dall’altro lato quello di cordoglio collettivo, di conta delle vittime, con il rischio che, quello femminile venga concepito solo come il genere da difendere e tutelare da parte dello Stato, subordinandolo quindi nuovamente ad una condizione di minorità.

La Mostra “Virgo et Virago” mette in luce qualcosa di diverso, aspetti a cui solitamente si preferisce non guardare, una visione antropologica secondo cui nella donna e non solo nell’uomo, possono essere rintracciati sia il bene che il male, l’essere vittima e l’essere carnefice, caratteristiche innate nell’umanità che poi è la cultura a far prevalere o soccombere. CONTINUA

La pittrice modicana Giovanna Gennaro al Margaret Cafè di Terrasini

Domenica 14 Giugno si inaugura al Margaret Café di Terrasini la mostra di pittura “Il visibile naturale” di Giovanna Gennaro, a cura dell’associazione AsaDin e di Evelin Costa. La mostra sarà visitabile fino al 27 Giugno 2015 presso la sala espositiva del Margaret Café in Via Madonia 93 a Terrasini (Pa).

“Le opere di Giovanna Gennaro sembrano delle poesie soffiate lievemente sulla tela. Paesaggi che affiorano delicatamente, velati e sfumati con grazia, sembrano galleggiare in una dimensione tra il sogno e il tangibile, quasi ad elevarsi e cullarsi nell’aria, sostenuti da un respiro leggero che commuove. Una visione sensibile della realtà, osservata dall’artista mentre sembra quasi allontanarsi lentamente da essa, per osservarla con più complessità ed interezza.  I toni tenui dall’azzurro velato di rosa, grigio, verde chiaro, bianco, appaiono come nebbia leggera e soffusa, la luce irradia ogni cosa circondandola di un’aura inesplicabile, miraggio e oblio. La natura è osservata come attraverso una sorta di lente smerigliata che le concede nuova vita e nuovi significati e tra velature leggere, di tanto in tanto, appaiono nitidi segnali del reale, che lacerano questa atmosfera di incanto fluttuante. Eppure questa sensazione di impalpabilità rende ad ogni oggetto, luogo, elemento una forte intensità, una presenza a cui non si può non guardare. Ciò che è etereo paradossalmente si staglia con forza davanti allo sguardo di chi osserva, rivelandosi al mondo, come le maschere di Pirandello, anche qui rappresentate in modo quasi incorporeo e spirituale, che diventano un monito a riflettere sulla propria identità”.

Giovanna Gennaro, nata in Belgio nel 1957, vive e lavora a Modica (RG). frequentato la scuola “SALVATORE FERMA”, fondata dal maestro Giovanni De Vita a Ragusa per affinare il suo talento che si è sviluppato a poco a poco e a cui si è dedicata con grande passione ed impegno. La sua prima mostra è del 1990 presso la galleria il Convegno di Ragusa. Ha esposto  in  diverse Collettive  e  mostre Personali in tutto il territorio  Italiano. Le sue opere si trovano presso collezionisti privati, presso la Fondazione Grimaldi di Modica (RG), diverse associazioni culturali e gallerie d’arte.Giovanna Gennaro locandina ridottaHa

Intervista alla Pittrice Naire Feo che racconta le leggende siciliane con i suoi quadri

Incontriamo Naire Feo il giorno dell’inaugurazione della mostra “La mia Isola. Leggende siciliane”. Siamo al Margaret Cafè, in un tavolo all’esterno del bar per respirare il fresco della sera dopo aver trascorso un bel pomeriggio accompagnati dalla vista dei quadri di questa artista siciliana, da letture e dalla musica del Maestro Innocenzo Bua. La nostra più che una vera intervista è una chiacchierata a tre, visto che assieme a me c’è Pino Manzella. Siamo rilassati e sorridenti… CONTINUA

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Mostra ad Alcamo di Gilda Gubiotti, i colori della nostra Sicilia

Vado ad Alcamo al Centro Congressi Marconi a visitare la mostra “I colori della terra” di Gilda Gubiotti organizzata dall’associazione culturale RicercArte.

Gilda Gubiotti è un’artista palermitana che ha un importante percorso artistico alle spalle e tantissime esposizioni personali a livello nazionale ed internazionale.

Entrando al Marconi l’impatto è forte. Una serie di quadri nel corridoio centrale rappresentano fuochi, fiamme e magma. Lava scorre dalle viscere della terra, fiamme invadono quel che resta di un albero, fuochi scintillano dirompenti. Quello che colpisce è il cromatismo di queste opere, colori vigorosi ed energici che ci parlano di Sicilia, l’Etna, la lava, il rosso e il nero. Ho immaginato il magma ribollente dell’isola di Vulcano che scivolando in acqua crea sommovimenti e vapori. Ma questi quadri raccontano anche qualcosa di più interiore, atavico, viscerale… CONTINUAgilda_gubiotti_1