Maccarruncini chi vrocculi arriminati

Da un po’ di tempo non parlo di cucina sul blog Agave, questa è una ricetta tipica palermitana, ecco l’articolo che ho scritto sulla Rubrica A Favorire che curo su Cinisionline

Esiste un cibo molto appetitoso e all’apparenza innocuo, che però contiene delle insidie. È uno dei piatti più gustosi e profumati della cucina palermitana: una pasta vegetariana (tranne che non si voglia aromatizzare con una acciuga sottolio), ma dal gusto speziato, dolce e salato allo stesso tempo, dal colore tendente al giallo, grazie all’ausilio del prezioso zafferano. Tutto si potrebbe dire, tranne che questo splendido piatto di pasta nasconda qualche particolare difetto.

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Fin da piccola mi sono abituata a qualcosa di strano, molto strano: di sovente, entrando negli androni dei palazzi della città di Palermo, capita di percepire un odore (per essere gentili) devastante, infestante, insopportabile, nauseabondo, imparagonabile ad ogni altro fetore, uno di quelli che porterebbe chiunque a dire istintivamente: “che puzza!” o più sicilianamente: “chi fetu”. Eppure è un tanfo che tutti riconoscono e sopportano, perché si sa che ciò che lo emana ha un gusto delizioso, in totale contrapposizione a quell’odore. CONTINUA SU CINISIONLINE

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“Novecento e altro”, pittori del ‘900 in mostra a Palermo

Alcuni giorni fa a Palermo ho visitato la mostra intitolata “Novecento e altro” esposta alla Galleria d’Arte Studio 71 ed ho avuto anche l’occasione di scambiare alcune battute col gallerista Francesco Marcello Scorsone.

 

Scorsone mi ha spiegato che questa mostra è nata “Come omaggio ad alcuni degli autori che in trentacinque anni di attività della galleria si sono succeduti nelle sue sale espositive”. Si tratta di  una ristretta selezione di opere di artisti nati quasi tutti nella prima metà del ‘900, prima della Seconda Guerra Mondiale. Sono pittori che hanno attraversato questo secolo da poco oltrepassato, ne hanno espresso le trasformazioni, rappresentando quindi anche i cambiamenti avvenuti nel mondo dell’arte, dal figurativo all’informale. Pittori che hanno avuto un riscontro positivo da parte della critica, anche se, come è scritto nella presentazione della mostra: “Non sempre ad un’ottima critica ha corrisposto poi un successo individuale tale da consentire all’artista di vivere di “rendita”, come si dice in gergo… (CONTINUA su cinisionline)

A Cinisi il “Diario segreto” della pittrice Antonella Affronti, dialogo con l’autrice

A Cinisi Antonella Affronti espone il proprio “Diario segreto”, una personale di pittura, curata da Francesco Marcello Scorsone, che colpisce profondamente l’osservatore. E’ grande l’impatto emotivo e visivo che suscitano queste opere che l’artista ha dipinto nel 2005.

In trent’anni di impegno e ricerca pittorica, il cui racconto è presente nella monografia intitolata “Diario pittorico” che è stata presentata a Palermo presso la Galleria Studio 71 nell’Aprile 2015, Antonella Affronti ha scandagliato i differenti aspetti che la natura può assumere nelle sua evoluzione, nelle sue forme, nei suoi aspetti molteplici, dalla delicatezza sensibile delle trasparenze più soffianti e velate, alla solidità della pietra. Ha plasmato la materia con estrema maestria ed eleganza, ha affrontato la fisicità corporea mettendo in risalto la fluidità, la tensione muscolare, l’energia, la passione, la voluttuosità mai cedevole o stanca, la forza carnale e la spiritualità sublime. Un percorso, quello di questa pittrice, che ha visto grandi trasformazioni, ma che ha mantenuto sempre una costante, una unicità che la rende sempre e comunque riconoscibile, il suo sguardo curioso alla sostanza, all’essenza che rende tale il mondo che la circonda, che la coinvolge. Quella vibrazione energetica costante, quell’impatto cromatico che segna lo spettatore, sia quando i colori sono caldi, vitali, netti,  sia quando diventano più freddi, grigi come la pietra e quasi taciturni, ma mai deboli, perché carichi di sensibilità e di significati da leggere e decifrare.

Le opere, che rimarranno esposte al ristorante pizzeria Al Capriccio in via Nazionale n. 85 a Cinisi fino al 31 dicembre 2015, fanno parte di un periodo specifico, una ricerca sul corpo umano e i suoi movimenti fatto attraverso una sorta di matassa di fili che, con meticolose spirali che mai sembrano ingarbugliarsi tra loro, costruiscono la plasticità tridimensionale di ogni stato dell’animo  e delle relazioni umane.

Dopo aver osservato queste tele di grande dimensione e di grande influsso ipnotico, ho l’occasione di dialogare con questa artista. Ripensandoci credo che sia una di quelle occasioni in cui mi sarebbe piaciuto oltre che far leggere, far ascoltare l’intervista, perché Antonella Affronti sa pronunciare parole significative, precise, determinate e coerenti con una voce magnetica quanto lo sono le sue opere.  Continua

Antonino G. Perricone, talento artistico e tempra umana

Il 24 giugno 2015 leggo un post su Facebook scritto dalla pittrice Antonella Affronti: “Antonino G. Perricone se n’è andato”, poche parole che comunicano una grande tristezza.

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Antonino G. Perricone è stato un grande disegnatore, incisore, scultore, pittore, punto di riferimento per l’arte contemporanea siciliana e, se pur per pochi anni, anche gallerista, ma soprattutto è stato un uomo ed artista dal carattere deciso e tenace, questo è quello che emerge dalle sue opere e dai racconti degli amici e di chi ha condiviso con lui lunghi tratti del suo significativo cammino artistico.

Ho conosciuto personalmente Antonino G. Perricone in due occasioni legate alla mostra collettiva “Ci vediamo al Margaret Cafè”, prodotta dalla Galleria Studio 71 di Palermo, nella quale era esposto anche un suo quadro. La prima volta al Margaret Cafè di Terrasini il 5 dicembre 2014, e poi a marzo del 2015, quando la mostra si spostò a Palermo alla Libreria del Mare. In entrambe le occasioni, per timidezza, grande emozione e riguardo nei suoi confronti, non ebbi modo di parlargli o rivolgergli qualche domanda, come avrei voluto, però nella seconda occasione che lo vidi, mi trovai coinvolta in un piccolo momento scherzoso durante il quale, sorridente, ci raccontava che da ragazzo portava la barba, poi tolta per amore della moglie. In quel momento, quell’aria apparentemente burbera lasciò spazio alla simpatia e ad uno sguardo dolce, di uomo, se pur sofferente, ricco di un grande carattere. Un piccolo ricordo che tengo caro. CONTINUA su cinisionline

9 maggio 2015: il coraggio di Peppino nel nostro impegno

Anche quest’anno a Cinisi si ricorda Peppino Impastato. Da quel terribile 9 maggio del 1978 sono già trascorsi 37 anni.

Cinisi, 27 aprile 2015. La memoria è ancora forte in chi era presente durante i giorni successivi alla sua uccisione per mano della mafia, in chi aveva condiviso insieme a lui l’impegno politico, sociale e culturale ed anche in chi allora non era ancora nato, ma sente un forte legame con la storia di questo attivista siciliano che ha dedicato la propria vita alla lotta per cambiare l’esistente, per la giustizia sociale, contro la mafia, per una società più libera.

Dal 6 al 10 maggio a Cinisi si susseguiranno giornate ricche di eventi per tenere sempre viva la memoria, ma che rappresenteranno anche un momento di impegno concreto per tutti coloro che parteciperanno. CONTINUA su cinisionline

Da Macomer a Cinisi, con uno sguardo al mondo per contare di più

Questo mio articolo non sarà il racconto di chi ha osservato, ma quello di chi ha partecipato ad un momento di grande valore e da questo spirito di “partecipazione” non potrò prescindere, perché il coinvolgimento emotivo e mentale che ho vissuto è stato troppo intenso.

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Volo dalla Sicilia alla Sardegna. Un cammino per aria che dura solo quaranta minuti che per me sono eterni, ma il vento che ci accoglie a Cagliari è respiro per i miei sensi. C’è un sole forte. Ci accolgono i sorrisi e l’affetto dei nostri amici sardi, Antonella, Roberta e Davide. Comincia un lungo viaggio in auto verso Macomer. Attraversiamo il cuore della Sardegna in una strada che non è poi così diversa dalle strade siciliane a cui sono abituata, qualche scossone ogni tanto dovuto ad un manto stradale non perfetto, ma niente di che. Mi colpisce lo spazio. Tanto spazio non costruito, vegetazione incolta, ulivi selvatici, molto verde. Potrebbe sembrare un vuoto da riempire ed invece è così pieno di senso. CONTINUA su cinisionline

Antonella Affronti, diario pittorico

La mostra di Antonella Affronti è un evento da non perdere, una raccolta di trent’anni di lavori dell’artista palermitana che mostrano nei colori e nelle forme tutta la loro voluttuosità, passione, corposità fluttuante. Si percepisce la ricerca che l’artista ha sempre rivolto verso la materia, le trasformazioni che la natura stessa compie nell’evoluzione del tempo. Colpiscono i colori forti e vividi. Onde, spirali, forme che lasciano una sensazione di stupore, carnali e sublimi allo stesso tempo. Opere che non possono lasciare indifferenti, trasmettono forza e sensibilità.

Evelin Costa

 

Comunicato Stampa
Giovedì 16 aprile 2015 alle 18,00 Tommaso Romano, Vinny Scorsone e Maria Antonietta Spadaro, presso la galleria d’Arte Studio 71, in Via Fuxa n. 9 a Palermo, presenteranno la monografia dell’artista Antonella Affronti, diario pittorico.

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La presentazione del volume precede la mostra dal titolo “Diario Segreto” a cura  di Francesco Scorsone che verrà inaugurata il 18 aprile 2015 negli stessi locali. CONTINUA su cinisionline

La Settimana Santa in Sicilia, il menù di Pasqua e la cassata

Il periodo della Settimana Santa accomuna ogni grande o piccola città della Sicilia per la presenza di celebrazioni che spesso uniscono la sacralità religiosa con antiche tradizioni primaverili di origine pagana che simboleggiavano la rinascita dopo la morte. Moltissime persone partecipano in massa ad una serie di eventi di grande impatto emotivo che enfatizzano con teatralità i più contrastanti sentimenti umani. Continua su cinisionline