Mostra di pittura di Evelin Costa e Pino Manzella “IL LUNGO VIAGGIO …ed altre fantasticherie” a Terrasini

Domenica 3 Dicembre 2017 alle ore 18.00 presso il Margaret Cafè, in Via V. Madonia 93 a Terrasini (PA), sarà inaugurata la mostra di pittura di Evelin Costa e Pino Manzella “IL LUNGO VIAGGIO …ed altre fantasticherie”. La mostra promossa da Isola Viva e Associazione Asadin, con testo di presentazione di Evelin Costa sarà visitabile fino all’11 Gennaio 2018, tutti i giorni dalle 9.00 alle 23.00.

IL LUNGO VIAGGIO
…ed altre fantasticherie
di Evelin Costa
Un immaginario fatto di sogni, visioni poetiche, libri fiabeschi, desideri, aquiloni, mongolfiere, mondi vicini e lontani, da raggiungere o a cui anelare solo con la fantasia. E’ fuga dalla realtà per salvarsi o liberarsi, per fuggire dal dolore, dalle inquietudini dell’oggi, dalla convenzionalità o semplicemente per ritrovare se stessi… perdendosi un po’.
Il lungo viaggio è metafora di vita, può essere lento o frenetico, il tempo è relativo perché c’è un tempo individuale di cui nessuno conosce la durata e c’è un tempo collettivo e universale che è così grande da sembrarci incalcolabile. Il lungo viaggio percorre strade tortuose, in salita o in discesa. Alcune volte è un viaggio solo mentale, basta una barchetta di carta in una tinozza per farci raggiungere universi sconosciuti e scoprire nuovi approdi, trovare foreste animate, fiori volanti, stelle cadenti, animali strani, spaventosi o amorevoli, fioche albe, vortici di vento che trascinano foglie scolorite, castelli incantati, casette di marzapane, luci improvvise e bui profondi, uomini feroci e abbracci di sconosciuti.
E’ sufficiente sfogliare la pagina di un libro o osservare un quadro su una parete per volteggiare insieme ad innamorati volanti, per girare il mondo su un dirigibile, per vedere città galleggianti o abissi profondi, per inseguire conigli bianchi o catturare pesci giganti, per andare a caccia di fuochi fatui, per vivere sugli alberi, per trovarsi su zattere di pietra, per sentire il battito del cuore di un colpevole o l’amore di un santo, per indossare cappelli senza teste, consultare orologi senza tempo e planare su cieli ondulati. Bisogna solo far tornare quel bambino occultato in ognuno di noi, quel bambino dimenticato che abbiamo abbandonato sul banco di una scuola, che abbiamo lasciato crescere al primo dolore di adulti, che abbiamo chiuso in un nascondiglio con catenacci ormai arrugginiti, quel bambino che ci faceva tremare per la paura o lacrimare per la frustrazione, ma che al contempo sapeva sognare e sperare. L’arte è un piccolo bagliore di infanzia che non si è mai spenta, è ciò che permette di intraprendere il lungo viaggio senza invecchiare, anche se il volto è ormai segnato da rughe ed incorniciato da capelli bianchi, è un respiro profondo quando si è immersi nella solitudine, è il sogno quando la vita non permette di dimenticare, è voce e silenzio, è lotta e meditazione, è vita reale ed irreale.
il lungo viaggio ed altre ok

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Il racconto di “U MANI FEST”, festa interculturale a cura di Cinisi Solidale

foto di gruppo

Comunicato di Cinisi Solidale: Il racconto della festa

Il 15 ottobre 2017 si è svolta a Cinisi “U Mani Fest”, la Festa-Incontro interculturale organizzata da Cinisi Solidale, un gruppo che mette insieme Associazione Officina Rigenerazione, Associazione LabNovecento45, Associazione Casa Memoria Felicia e Peppino Impastato ONLUS, Libera-mente società cooperativa sociale, Gruppo 8 Marzo, Azione Cattolica Parrocchia Ecce Homo, Gruppo incontrarsi è cultura, Associazione culturale Peppino Impastato Onlus, Clan del Gruppo Scout Cinisi 1, Associazione Culturale Asadin, tutte associazioni di volontariato impegnate nel sociale, che il 3 Ottobre si sono confrontate in un’assemblea ed hanno deciso di intraprendere un percorso comune per dare voce ad una Cinisi che mette al centro la solidarietà, l’interculturalità, l’accoglienza.

La festa è stata solo una tappa delle iniziative finora promosse da Cinisi Solidale, che già nei giorni precedenti ha fatto sentire la sua voce apartitica, propositiva e nonviolenta, tramite un primo comunicato/manifesto fondativo, successivamente con alcuni striscioni che hanno colorato Cinisi con frasi per l’interculturalità e l’accoglienza e poi con un video spot dove tanti volti si sono fatti protagonisti di una campagna antirazzista.
Lo scopo del gruppo, che non ha nessuno sponsor politico o riferimento partitico, ma che nasce solo dall’impegno volontario di diverse persone già da anni attive nel sociale, è quello di promuovere l’integrazione e lo scambio culturale con diverse realtà immigrate presenti nel territorio, ma soprattutto quello di intraprendere un percorso di supporto nei confronti di tutti i settori deboli della società, senza distinzioni, sia italiani che immigrati.

Sono tanti i percorsi che le associazioni si propongono di portare avanti, ognuna secondo le proprie peculiarità, come è stato già fatto in parte in questi anni tramite laboratori, feste, corsi etc. Adesso coordinandosi nel gruppo Cinisi Solidale questo lavoro probabilmente potrà essere più organizzato ed efficace. L’attenzione è rivolta ai bambini per offrire un supporto extrascolastico, sia ricreativo che di doposcuola, agli adolescenti che vivono un momento di difficoltà in una società che non valorizza propensioni e talenti, alle famiglie che necessitano di un sostegno a causa della crisi economica, che rischia di creare anche comprensibili conflitti sociali, soprattutto quando ci si ritrova a rapportarsi a persone che provengono da paesi poveri e in guerra, senza che ci sia stato un precedente lavoro di preparazione, conoscenza e corretta informazione, che renda la convivenza una risorsa e non un problema.

La festa, nata per favorire la conoscenza tra associazioni e realtà immigrate, per rompere muri, diffidenze e separazioni è stata un grande successo. Centocinquanta circa le presenze, tra Cinisensi, Terrasinesi, Palermitani, Bangaldeshi, Ivoriani, Gambiani, Nigeriani, Argentini etc. Un momento di aggregazione dove lo scambio tra cibi e la musica sono stati i principali veicoli per incontrarsi e fare amicizia. Dalle dodici fino alle sei del pomeriggio ci si è ritrovati insieme a ballare, cantare, ridere, parlare e gustare tante pietanze, dal riso speziato indiano, a quello piccante africano, la caponata nostrana dal sapore agrodolce ed inconfondibile, la pasta al forno, la cassata e i dolci del Bangladesh profumati di cocco e cannella. Un abbraccio collettivo dove tutti si sono ritrovati. I bambini italiani, bengalesi, africani hanno giocato tra loro senza alcuna diffidenza, i ritmi africani si sono fusi alla tarantella siciliana e alla taranta pugliese, i sorrisi di tutti hanno fatto sperare nella possibilità di costruire percorsi di solidarietà e scambio tra le culture. Un clima costante di allegria e soprattutto di serenità, perché è con la serenità che si possono affrontare le difficoltà, senza riscaldare gli animi, ma rimboccandosi le maniche e lavorando concretamente per cambiare le cose e supportare chi ne ha bisogno, italiani e stranieri.
E’ stata per tutti i partecipanti una domenica emozionante ed indimenticabile, un nuovo inizio su cui riflettere e impegnarsi. Tanti gli sguardi lucidi ed i sorrisi con la speranza che sia possibile sognare un mondo libero e migliore dove rialzare la testa, tutti insieme.

Si ringraziano tutte le altre associazioni intervenute, il Quinto Canto, le/i cittadini italiani e stranieri presenti, i responsabili e operatori delle Comunità alloggio di Cinisi che hanno accompagnato i ragazzi e contribuito alla realizzazione della festa, tutti coloro che hanno partecipato con un piatto, con un ballo, con la presenza e con i tanti sorrisi.

Foto di Nicola Palazzolo

 

A Cinisi, dalla polemica alla solidarietà: “U Mani Fest”, festa interculturale e Video Spot “No al razzismo”

Sono già tante le iniziative realizzate dopo l’assemblea di Associazioni  riunitasi a Cinisi il 3 ottobre, con lo scopo di  dare voce alla Cinisi “che mette al centro la solidarietà, l’interculturalità, l’accoglienza, e per reagire alla campagna mediatica che tramite siti online e social network ha rischiato di dare un’immagine di Cinisi che non le appartiene, quella di città razzista e respingente”.

Intanto è nata la Pagina Facebook Cinisi Solidale https://www.facebook.com/cinisisolidale/

E’ stato diffuso sui media il primo comunicato unitario e tanti striscioni hanno colorato Cinisi con frasi per l’accoglienza e l’interculturalità. E’ prevista “U Mani Fest”, Domenica 15 ottobre dalle ore 12:00 presso lo Spazio Giardino del Quinto Canto in Piazza XXIV Maggio a Cinisi, una Festa-Incontro interculturale con le diverse realtà immigrate che vivono nel territorio, dagli ospiti delle Comunità alloggio, ai tanti cittadini e famiglie straniere che da anni vivono a Cinisi. Saranno presenti oltre alle dieci associazioni promotrici, anche altre associazioni di Cinisi che vogliono contribuire a questo percorso interculturale di solidarietà con tutte le fasce più deboli, sia locali che immigrate, per favorire l’integrazione tramite il coinvolgimento diretto nelle proprie attività sociali, culturali e ricreative.

Il gruppo di associazioni, ormai noto come “Cinisi solidale”, ha ideato e realizzato uno spot video “No al razzismo”, dove appaiono tanti protagonisti di questo percorso comune, uniti contro ogni forma di razzismo, ognuno/a con il proprio volto e l’idea di far tutti parte di un’unica comunità, quella umana.

Articolo di Evelin Costa

Serata finale del Corto Pepper Fest edizione 2017

Ritorna a Terrasini l’ormai sempre più atteso appuntamento con il cinema.

Il Corto Pepper Fest, giunto alla sua VIII edizione, cresce ogni anno, sia in termini di pubblico, che di cortometraggi iscritti.

Tra i tantissimi partecipanti alle selezioni sono stati scelti sei corti che parteciperanno alla Finale di Venerdì 15 Settembre 2017 e che saranno proiettati dinanzi al caloroso e attento pubblico terrasinese, a partire dalle ore 21.00, presso l’area pedonalizzata di fronte al ristorante messicano El Bocadito, in via Vittorio Emanuele Orlando 126.

Il Corto Pepper Fest è un concorso di cortometraggi ideato da Sergio Misuraca, curato e organizzato dall’Ass.ne culturale Sciò Produzioni, nato per sostenere e promuovere l’opera di sperimentazione e ricerca cinematografica di autori giovani e/o indipendenti.  Il Festival si è proposto in questi anni di incrementare lo sviluppo culturale, artistico e turistico del territorio intorno a Terrasini, che per le sue amenità e gli scenari naturali è stato scelto molte volte come set per cortometraggi e lungometraggi.

Il Corto Pepper Fest è inserito tra gli eventi dell’estate terrasinese ed ha il patrocinio del Comune di Terrasini (PA).

Durante la serata, che avrà al centro il Cinema, l’Arte, la Sicilia e l’Incontro, sarà presente un’esposizione di Arte del Riciclo e Spazio Relax a cura di Officina Rigenerazione, che quest’anno curerà anche l’arredo del palco e la realizzazione del Premio per il cortometraggio più votato dal pubblico.

Dalle ore 21.00 saranno proiettati i cortometraggi finalisti che, durante la stessa serata, saranno valutati dalla Giuria di qualità, costituita da personalità appartenenti al mondo del cinema, arte e giornalismo, che assegnerà il primo premio al Miglior Corto. Anche il pubblico decreterà il proprio vincitore.

Si darà spazio ad un cortometraggio realizzato da una Scuola del territorio per valorizzare il ruolo formativo del cinema e l’impegno di insegnanti e ragazzi.

Saranno presenti durante l’evento i registi, autori o attori protagonisti di ogni cortometraggio selezionato che ritireranno le targhe di partecipazione ed i premi, sarà così possibile un momento di incontro e scambio con chi vive dal suo interno il mondo del cinema, un universo variegato che oggi si avvale anche di nuove tecnologie, che sviluppa creatività, fantasia, arte e offre diverse possibilità professionali anche alle nuove generazioni.

LOCANDINA CORTO PEPPER 17 ridConduce la serata Giulia Monteleone.

L’Ingresso è libero.

Corto Pepper Fest   http://www.cortopepperfest.com   info@cortopepperfest.com

Presentazione del libro “Oltre i cento passi” di Giovanni Impastato – inaugurazione della mostra di vignette di Vauro e Pino Manzella a Terrasini (PA)

locandina

Domenica 23 Luglio 2017 alle ore 18.00 a Torre Alba, nel Lungomare Peppino Impastato a Terrasini (PA), si terrà la presentazione del libro “Oltre i cento passi” di Giovanni Impastato, Edizioni Piemme.

Sarà presente oltre all’autore anche il vignettista Vauro.

Interverranno: Giosuè Maniaci – Sindaco di Terrasini, Giovanni Ruffino, Andrea Bartolotta, Ottavio Navarra, Mimma Scigliano.

A seguire, sempre a Torre Alba, verrà inaugurata la mostra di vignette di Vauro e Pino Manzella, introdotta da Evelin Costa e  Giuseppe Ruffino, che sarà poi visitabile presso il Palazzo Comunale di Terrasini in Piazza Falcone e Borsellino, dal 24 Luglio al 25 Agosto 2017 (dal lunedì al venerdì ore 8.30/13.30, il mercoledì ore 8.30/13.30 e 16.00/19.00).

L’evento, patrocinato dal Comune di Terrasini e svolto in collaborazione con l’Associazione culturale Asadin, è inserito all’interno della rassegna estiva “Altre Sicilie. Tra terra e libri” promossa e organizzata da Navarra Editore e Casa Memoria Felicia e Peppino Impastato.

 

Oltre i cento passi di Giovanni Impastato

È la primavera del 1977 quando Peppino Impastato, insieme a un gruppo di amici, inaugura Radio Aut, una radio libera nel vero senso della parola. Da Cinisi, feudo del boss Tano Badalamenti, e dall’interno di una famiglia mafiosa, Peppino scuote la Sicilia denunciando i reati della mafia e l’omertà dei suoi compaesani. Una voce talmente potente che poco più di un anno dopo, la notte tra l’8 e il 9 maggio, viene fatta tacere per sempre. Ma pure questo è uno degli errori della mafia: pensare corto. Perché, anche se non era scontato, la voce di Peppino da allora non ha mai smesso di parlare, di lottare per la dignità delle persone, di illuminare la strada.

È una strada lunga, se si pensa che ancora oggi chi ha depistato le indagini sull’omicidio di Peppino ha fatto carriera, mentre chi invocava la verità non c’è più. Ma è una strada percorsa ormai da migliaia di persone.

Per la prima volta, Giovanni, fratello di Peppino, che ne ha raccolto il testimone, fa il punto della situazione delle mafie – e delle antimafie – in Italia, dall’osservatorio di Casa Memoria e del Centro Impastato, da quarant’anni in prima linea nella lotta alla criminalità organizzata.

Iscrizioni alla VIII edizione del Corto Pepper Fest

Puoi inviare il tuo cortometraggio entro il 15 Luglio 2017, l’iscrizione è gratuita.
 
Il Corto Pepper Fest è un concorso di cortometraggi giunto alla sua VIII edizione. Ideato da Sergio Misuraca, curato e organizzato da Sciò Produzioni, con il patrocinio del Comune di Terrasini, nato per sostenere e promuovere l’opera di sperimentazione e ricerca cinematografica di autori giovani e/o indipendenti.
 
L’iscrizione al concorso, nella sezione dedicata ai cortometraggi, è aperta a tutte le opere di fiction realizzate a partire dal 2010, da film-makers professionisti e non. Possono partecipare cortometraggi girati in qualsiasi formato e tecnica, della durata massima di 15 minuti, inclusi i titoli. Il tema è libero.
 
Le opere che supereranno la prima fase di selezioni saranno ammesse alla Serata Finale che si svolgerà nel mese di settembre a Terrasini, nell’area pedonalizzata di fronte al ristorante messicano El Bocadito, in via Vittorio Emanuele Orlando 126. In quella occasione saranno valutate e premiate dalla giuria di qualità. Anche il pubblico decreterà il proprio vincitore.
 
Il primo premio per il Miglior Corto votato dalla giuria sarà un assegno di 500€, ci sarà anche un riconoscimento per l’autore del Corto più votato dal pubblico.
 
I registi o autori o protagonisti principali dei corti saranno presenti durante la serata per ritirare le targhe di partecipazione ed i premi, è questa una condizione per essere ammessi tra i finalisti, con l’idea che la serata rappresenti un autentico e caloroso momento di premiazione e di festa, è anche per questo che tutti gli autori dei CORTI selezionati saranno ospiti dell’organizzazione e qualora non fossero residenti in Sicilia avranno un bonus di 50€ per le spese di viaggio.
Quest’anno il Corto Pepper Fest si arricchisce di una nuova sezione “Il Corto è mobile”, dedicata ai cortometraggi realizzati tramite Smartphone. Per questa sezione il tema è “L’amore in tutte le sue forme ed espressioni” e la durata massima del corto è di 2 minuti.
La serata finale che si svolgerà a Terrasini (PA) nel mese di Settembre e sarà condotta da Giulia Monteleone, negli ultimi anni si arricchisce del contributo di associazioni che si impegnano nel territorio.
Per visionare il bando completo e per iscriversi, si può consultare il sito ufficiale http://www.cortopepperfest.com

“Ritmi d’oriente” a Palermo

Care amiche ed amici, sto sostenendo e promuovendo lo spettacolo “Ritmi d’oriente”, arrivato già alla sua decima edizione, che si terrà sabato 1 luglio alle ore 21.30 a Villa Pantelleria a Palermo, con la direzione artistica di Silvia Celano.
Un suggestivo viaggio nel mondo della danza orientale, attraverso la molteplicità delle coreografie, degli stili, dei ritmi, delle sinuose movenze di questa antica, quanto seducente espressione artistica. Si esibiranno oltre a Silvia Celano ed al suo corpo di ballo Al Khamsa, gruppi, artiste internazionali e ospiti d’eccezione:
Helena Russo, Emilia Passalacqua, Lilli di Francesco e il gruppo Iside, Mary Guido, Sara Pappalardo e Le Donne di Ararat Ensemble, Gloria Lo Greco, Simona Di Dio, il gruppo Bollywood Samuha, Caterina Mazzara, il Tribal group Giu.Mo.Fla, Consuelo Salmeri e Mica fiorito, Evelina Lo Pilato.
Sarà inoltre presente un salotto arabo “Alchimia”, con the arabo, narghilè e frutta fresca.
Per prenotare ed acquistare il biglietto potete contattarmi fin da subito alla mail wewecosta@gmail.com e avrete i vostri inviti a 7€, anziché 10€.
E’ un evento dove si fondono danza, storia, cultura e conoscenza di mondi a noi vicini e lontani, che si svolgerà in un teatro affascinante all’interno del parco di Villa Pantelleria, una delle ville che sorsero nella piana dei Colli (una fiorente campagna limitrofa alla città di Palermo compresa tra montagne di Monte Pellegrino, Monte Gallo e i Monti Billiemi) a partire dal ‘700, per iniziativa di nobili inglesi e francesi. Vi aspettiamo, contattatemi! 

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Le sculture di Giacomo Randazzo a Terrasini “Bellezza come impegno”

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Domenica 4 Giugno 2017 alle ore 17.30 sarà inaugurata presso il Margaret Cafè, in Via V. Madonia 93 a Terrasini, la mostra di sculture di Giacomo Randazzo intitolata “Bellezza come impegno”, promossa e curata dall’associazione Asadin con testo di presentazione di Evelin Costa.

Interverranno: Caterina Vitale, Emilia Ricotti, Maria Concetta Biundo, Giovanna Fileccia, Giacomo Randazzo. Modera l’incontro Evelin Costa.

La mostra sarà visitabile fino al 24 Giugno 2017, tutti i giorni dalle 9:00 alle 23:00.

 

“Giacomo Randazzo presenta alcune delle sue sculture in ferro e materiale di riciclo. Le sue opere astratte nascono da un percorso interiore alla ricerca dell’armonia, di una interazione con il proprio intimo e di empatia con l’osservatore, che in questo rapporto simbiotico con l’autore, diviene a sua volta creatore di nuovi significati e di nuove creazioni interiori, liberando la propria fantasia nell’accostarsi alle opere.

 

Quella di Giacomo Randazzo è una ricerca ideale e artistica che nasce già negli anni ‘70. La sua opera di artigiano nella bottega paterna si intreccia indissolubilmente con le sue scelte ideali che lo portano a prendere parte nel 1976 al Circolo Musica e Cultura insieme a tanti giovani di Cinisi con Peppino Impastato. Una scelta di impegno sociale, ma anche di bellezza, cultura, musica, autocoscienza individuale e collettiva, che lo ha accompagnato per tutta la vita. Una forte idealità che in quegli anni si esprimeva in varie forme, dall’arte figurativa al teatro sperimentale, sviluppando tematiche ecologiche ed ambientali, nel rispetto del territorio, facendo controinformazione, criticando la mafia e tutti quei poteri che sfruttavano e depauperavano la realtà circostante per l’arricchimento di pochi. Era, quella di questi giovani, una ricerca alternativa che privilegiava il “Noi” all’ “Io”, per una trasformazione dell’esistente che valorizzasse ciò che appartiene a tutti. Alla lotta si accompagnava la cultura, nell’idea che educare alla bellezza potesse essere uno dei veicoli per il cambiamento.

Questo concetto è stato una bussola nella vita di Giacomo Randazzo: contrastare il marcio del Sistema tramite l’arte, contrapponendo alla ricerca della ricchezza individuale voluta dai potenti e dai mafiosi anche a costo di distruggere il bene comune, un’idea alternativa di bellezza autentica e per tutti, ritrovata in ciò che è povero, ma che può, tramite la fantasia e la creatività, assumere una nuova ricchezza fatta di valori, idee e forme, in un nobile connubio tra etica ed estetica.

 

Dall’84 Giacomo Randazzo ha cominciato a dedicarsi all’arte astratta partendo da materiali di recupero, oggetti che altrimenti sarebbero stati destinati alle discariche. Ha scoperto che ritrasformando questi oggetti ormai privi di utilità, apparentemente brutti, arrugginiti e malridotti, poteva realizzare nuovi manufatti e sculture dalle forme armoniose. Poteva assemblare elementi estranei tra loro per creare nuove relazioni e nuova bellezza. Nascono così le sue sculture astratte prevalentemente fatte di ferro o tufo, create quasi seguendo un percorso inconscio ed istintuale in cui sembra emergere qualcosa di ancestrale, essenziale, semplice e articolato al contempo, come lo sono le sinapsi del cervello ed i grovigli dell’animo umano.

In alcuni casi queste sculture sembrano assumere le forme della natura rilette dallo sguardo dell’artista. Bulloni, ingranaggi, reti metalliche, pietre, vetri, specchi, prendono vita e diventano altro: rami, fiori, raggi di sole o forse note musicali, fronde spinte dal vento, nuvole, onde del mare, abbracci d’amore tra esseri umani, il maschile ed il femminile, prigioni e libertà, spirito, materia, energia e vita.

Randazzo sceglie l’astratto perché per lui rappresenta uno stimolo a trovare un rapporto con l’intimo, a cercare delle risposte nel sé, questo riguarda sia il suo percorso di creatore delle opere nel momento in cui le realizza, ma riguarda anche chi osserva le opere sforzandosi nel trovare nuovi significati, i propri. Ognuno può trovare o rivedere in quelle sagome qualcosa di personale ed il solo fatto di averle cercate, di essersi posti il dubbio, di aver desiderato risposte, genera una connessione con la propria interiorità, esorta ad un rapporto con se stessi, sviluppa la fantasia e suscita emozioni. Che da questo viaggio interiore sgorghi una lacrima o scaturisca un sorriso non importa, l’importante è sentire che si è vivi, sensienti e pensanti.

Una sfida dunque al sistema mafioso e di potere fatta tramite l’arte, dove le uniche armi per il cambiamento sono la fantasia, l’educazione alla cultura, la ricerca interiore e l’interscambio con l’altro. E’ questo che Giacomo Randazzo cerca di trasmettere ai fruitori delle sue opere ed ai tanti bambini che incontra nel suo impegno con Casa Memoria Felicia e Peppino Impastato: “Create bellezza, musica, poesie, sculture, oggetti realizzati da voi ed entrate in connessione con voi stessi, così si potrà sconfiggere la bruttezza della mafia”.  Evelin Costa

 

Giacomo Randazzo, classe 1952, vive ed opera a Cinisi. Nel 1974 ha conseguito il diploma di perito chimico. La sua principale attività è quella di artigiano, realizza lavori in ferro battuto e pezzi meccanici. E’ anche scultore di opere in ferro, tufo e ceramica.

A Cinisi, presso Casa Memoria Felicia e Peppino Impastato, sono esposte alcune sue sculture ed un’intera stanza ospita il suo plastico del Mulinazzo, un’opera grande e dettagliata che racconta la civiltà contadina che non c’è più.

Dal 1988 ha realizzato un Presepe semovente, riprendendo alcuni meccanismi del Presepe costruito precedentemente dal padre Lorenzo, che attualmente è visitabile a Cinisi presso il Salone Comunale. Il Presepe ha ricevuto numerosi premi in concorsi regionali e nazionali, per la fedeltà della riproduzione in miniatura e per le realistiche animazioni meccaniche. E’ inserito nel Registro delle eredità immateriali (R.E.I.) istituito dalla Regione Sicilia, a salvaguardia del patrimonio culturale secondo le indicazioni dell’Unesco.