CUCINA DISCOUNT

Ecco la  nuova “rubrica”: la mia cucina discount, anche detta (da me) “la cucina povera palermitana del nuovo millennio”, ovvero le mie “creazioni culinarie economiche nel tempo, nella fatica e per la tasca”.

Pensare che quando ho inaugurato il mio primo  blog, io scrivevo le ricette e soprattutto le storie delle ricette, ma spesso a cucinarle era mia madre, perchè non avevo la fotocamera a casa mia ed in più, perchè non mi lanciavo frequentemente nella preparazione dei piatti della tradizione palermitana.

Poi presa dall’amore per il blog mi sono procurata la fotocamera ed ho cominciato a cucinare qualcosa di tipico.

Devo comunque ammettere che giornalmente la mia cucina è improvvisata, non segue le regole tassative della cucina tipica palermitana, ed è frutto di quello che il momento e l’ispirazione mi spingono a preparare.

Sinceramente non ho mai creduto che tali mie creazioni potessero meritare delle foto e ancor di più l’interesse di altri esseri umani, però in questo nuovo blog ho pensato che “potesse starci” una piccola sezioncina per i più coraggiosi che volessero sapere che cosa cucino io, più che altro per espormi maggiormente, ed anche perchè uno dei miei “pallini” è che, nei momenti di maggiore crisi, sia economica che interiore, il cibo è una fondamentale arma per reagire, ed anche quando non si può spendere tanto, quando per necessità si deve risparmiare, bisogna comunque tentare di inventare qualcosa di gustoso con poco, per non abbattersi, ma anzi ritrovare il sorriso a tavola, e questo lo può ottenere anche una persona “lagnusa” (pigra), non esperta di cucina, che non ama stare troppo tempo ai fornelli e soprattutto che non vuole stancarsi più di tanto!

Ecco, è così che nasce la mia cucina discount, ricette supereconomiche e rapide da preparare, per seguire a “modo mio” l’insegnamento dei miei avi palermitani che con ingredienti poveri inventarono piatti superdeliziosi e che curano l’umore.

La mia “neocucina palermitana aliena doc”, è così, a volte gustosa, a volte banale, a volte schifosa, a volte originale, a volte leggera, a volte pesante, semplice ed economica, ma mai triste. E’ sempre accompagnata da un aneddoto o una piccola storia perchè, se per caso il piatto, malgrado ogni tentativo, non dovesse riuscire bene, bisogna tentare di farlo dimenticare prima possibile con un racconto allegro!

Cercherò di calcolarne i costi e il tempo di preparazione (ma sarà sempre tutto approssimativo perchè con i calcoli non sono mai stata troppo brava!).

Ho cominciato a sperimentarla da sempre, cominciando da adolescente a prepararmi delle frittate piene di qualunque cosa e l’ho “approfondita” negli anni, soprattutto grazie alla improvvisa “disoccupazione” sopravvenuta, che mi ha insegnato come pur avendo pochi ingredienti a disposizione (ringraziando sempre, perchè purtroppo a questo mondo c’è chi non ha nulla e lotta per i beni primari) si possano preparare dei piatti che non saranno raffinati, nè particolari, nè indimenticabili, ma almeno mettono allegria e cercano di non far passare il piacere della tavola, perchè se la vera povertà è cosa atroce ed ingiusta, la vera ricchezza è anche una questione di pensiero!

 

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