Terrasini 8 Marzo 2017, contro la violenza di genere, video e mostra

Terrasini Mercoledì 8 Marzo 2017. Per celebrare la Giornata Internazionale della Donna si svolgeranno, col patrocinio del Comune di Terrasini, due eventi correlati tra loro, che hanno come filo conduttore la lotta contro la violenza di genere, la memoria, la denuncia di una realtà attuale nella quale ancora spesso prevale una cultura patriarcale fondata sul possesso, sulla prevaricazione, sulla violenza. Il bisogno di trasformazione e cambiamento riguarda tutti i generi, perchè una società non è veramente libera se una sua parte non lo è. Un discorso sulla violenza contro le donne serve quindi a sensibilizzare le donne, ma anche gli uomini, perché solo insieme si può cambiare la società, non contro ma uniti, per essere più liberi e felici tutti.

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Alle ore 17:00 all’Ex Antiquarium presso il Palazzo Municipale in Piazza Falcone e Borsellino a Terrasini verrà proiettato il video “I SOGNI NON SI IMPRIGIONANO”, tratto dalla omonima piecè teatrale, ideata e scritta da Francesca Randazzo con la collaborazione di Daniela Lupo. Interpreti: Sara Randazzo, Francesca Randazzo, Vera Abbate, Maria Grazia Vitale, Daniela Lupo, Evelin Costa, Chiara Mangiapane, Stella Ciullo, Valeria Anastasi, Lucrezia Costantino, Margherita Mongiovì.

Il video è stato prodotto dall’ Ass.ne Labnovecento45, regia di Michele Mangiapane.

Interverranno: l’Assessore alla Cultura Maria Grazia Bommarito, Francesca Randazzo, Michele Mangiapane.

Alle ore 18:00 l’evento continuerà presso la Sala espositiva del Margaret Cafè in via Madonia 93, a  pochi passi dall’Ex Antiquarium. Sarà inaugurata la mostra fotografica, promossa dall’Ass.ne Asadin, con foto di Caterina Blunda, Nicola Palazzolo, Pino Manzella, Massimo Russo Tramontana dal titolo “‘Nzèmmula – Ritratti per la Libertà”. Presenta la mostra Evelin Costa, a seguire un momento di incontro e letture sul tema. La mostra sarà visitabile fino all’8 Aprile 2017.

“I sogni non si imprigionano” nasce da un’idea di Francesca Randazzo e completa un percorso iniziato l’8 marzo 2015 con il “monologo di Rosa”. Il monologo rappresenta un episodio, realmente accaduto a Cinisi, di violenza carnale, tentando di immaginare le sensazioni, le emozioni più segrete, il disgusto, la rabbia di una donna che ha subìto violenza sessuale e che è stata dunque violata nella sua integrità fisica e morale. Ma, in una realtà culturale arretrata e maschilista, Rosa incarna il desiderio del riscatto personale e sociale, il bisogno di andare avanti a testa alta, affrontando ipocrisie e perbenismi.

Al dolore di Rosa, si unisce quello della madre che pur essendo consapevole della sua condizione di donna sottomessa all’uomo, cerca di realizzare il suo sogno di emancipazione, incoraggiando la figlia a intraprendere il suo percorso di libertà. E’ una denuncia di violenza tutta al femminile. Raccontiamo i sentimenti, il dolore, le gioie, i desideri per dare dignità a quelle donne violate che spesso, per la cronaca, diventano solo numeri oppure violentate una seconda volta, perchè le loro vite vengono scandagliate e usate per fare audience. E’ la denuncia di una cultura che ancora considera la donna un oggetto, una “cosa” che si può usare e di cui abusare, e non soggetto con una propria dignità, un proprio pensiero ed aspirazioni. Il racconto di una donna assieme alle testimonianze di altre donne, diventa così, con un grande senso di solidarietà, il racconto di tutte le donne che chiedono rispetto della propria dignità ed un dialogo ed un confronto tra uomo e donna.

 

“’Nzèmmula – Ritratti per la libertà” è una mostra fotografica che racconta attraverso immagini in bianco e nero e frasi in vernacolo siciliano, una realtà nella quale, oltre all’aspetto della violenza, c’è anche la voglia di riscatto, di libertà e di autoemancipazione, e la ricerca di una nuova armonia tra i generi. Foto nelle quali si esprime il coraggio delle donne che cercano il superamento dal ruolo di sottomesse o di vittime, scegliendo tutti i giorni di essere protagoniste della propria vita, di non essere complici della cultura patriarcale, di sostenersi tra loro, di cambiare in positivo la realtà, a partire dalle proprie facoltà di accoglienza, solidarietà e cura dell’altro. Si raffigura anche il coraggio di quegli uomini che decidono di mettere in discussione se stessi e i privilegi dell’appartenere a un genere finora avvantaggiato e dominante, scegliendo di solidarizzare con le donne e di mettere in campo la propria sensibilità, in contrapposizione alla violenza. Otto donne e quattro uomini interpretati secondo le differenti visioni degli artisti, per affrontare un viaggio fotografico, di luci ed ombre, di equilibri e contrasti, di sguardi e gesti, che partendo dalla sofferenza arrivi ad una più profonda consapevolezza di sé e ad una nuova relazione con l’alterità e la diversità.

 

 

MEN 2 – disegni di Tiziana Viola Massa al Margaret Cafè

Domenica 18 Dicembre 2016 alle ore 17.30, presso il Margaret Cafè in Via V. Madonia 93 a Terrasini (PA) sarà inaugurata la mostra di Tiziana Viola Massa dal titolo: “MEN 2 – disegni”. La mostra, promossa dall’associazione Asadin con la collaborazione di Evelin Costa, sarà presentata da Vinny Scorsone. Visitabile fino al 7 Gennaio 2017.

L’artista porta avanti il ciclo di opere dedicate agli uomini intrapreso lo scorso anno con la mostra intitolata “Men”, curata da Marcello e Vinny Scorsone ed esposta presso la Galleria d’arte Studio 71 a Palermo. Erano in quel caso circa 20 opere, tra disegni e dipinti, dedicate “al sesso forte spesso vittima delle proprie debolezze, delle proprie fragilità, in un momento critico della nostra società nella quale le identità vanno affievolendosi sempre più”.

Tiziana Viola Massa, in questa seconda tappa, esporrà una serie di disegni nei quali ha continuato ad indagare l’universo maschile. L’artista spoglia gli uomini di ogni apparenza e li riveste di contraddizioni, paure e fragilità, rendendoli veri, autentici, umani, ma anche metafisici. Sono uomini in balia della vita, abbandonati a se stessi, prede del proprio io e degli altri, sopraffatti dagli eventi, alla ricerca di qualcosa di trascendente ed al contempo tormentati da debolezze tutte umane. La nudità di queste opere non è ammiccante, è a volte ironica, ma mai “scandalosa”, non c’è nulla da nascondere e da censurare, perché nel corpo non c’è vergogna: sono i moralismi, le falsità, le ipocrisie a rendere volgare l’umanità ed in questa mostra il corpo è purezza sensuale, natura, riflessione, dolore, vita.

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Scrive Vinny Scorsone che ha presentato l’artista in catalogo: “È una poesia d’amore quella che Tiziana Viola Massa ha dipinto. Sulle tele il corpo maschile fa mostra di sé in maniera semplice e vera. Come nelle statue greche e romane, nei suoi uomini non c’è alcun ammiccamento sessuale. Difatti la loro nudità, al contrario di quanto potrebbe sembrare, non è principalmente fisica, bensì interiore, rivelatrice di personalità differenti, di virtù e funzioni sociali. Colti in momenti solitari, gli uomini dipinti di Tiziana sono in realtà lo specchio di una società spesso in bilico tra l’essere e l’apparire. Nei soggetti rappresentati apparentemente non c’è finzione o alterazione del sé dovuta al proprio ruolo, difatti ogni corpo è principalmente l’esatta trasposizione iconica di un carattere precipuo, eppure, soprattutto in alcuni casi più di altri, la componente psicologica che regge e scardina questo equilibrio è fortemente presente…”. Ed è con una poesia di Vinny Scorsone che si apre il catalogo della mostra:

 

L’ASCESA

Resta.

Il tempo scorre.

Ho dipanato la matassa che mi hai offerto e l’ho usata per trafiggerti. Con quel filo ti ho legato ed esso era fatto della tua stessa sostanza: dono stolto di un cuore innamorato.

Carne e sangue si sono rivelati sulla tua pelle diafana.

Resta.

Il suono dei tamburi di guerra ha lasciato il posto al mio pianto.

Il tuo spirito fugge via, ho poco tempo.

Con lo sguardo ti accarezzo. Ripercorro ogni tuo muscolo, ogni tua ombra.

Mio santo, mio guerriero, mio uomo, mio sposo.

Il tempo ha lasciato su di te le sue ferite e io le mie.

Rimani con me affinché io possa abbracciarti ancora una volta, ancora una notte.

Il tuo corpo si piega e si tende ad un passo dall’annullamento.

Il buio mi circonda e mi trattiene. Questa volta non potrò seguirti.

Il laccio emostatico ti stringe e i cateteri venosi ti muovono come fili di una marionetta, dendriti e assoni di un tessuto non più mio.

Resta amor mio, per un ultimo istante, e poi va perché nulla è per sempre.

Non potrò trattenerti ancora a lungo. Scivoli dolcemente tra le mie braccia in un attimo dilatato destinato ad esaurirsi troppo presto. Vinny Scorsone

 

Tiziana Viola Massa, classe ’78, si laurea all’ Acc. BB arti di Palermo in pittura ed Arte Sacra Contemporanea. Ha all’attivo diverse personali di pittura e molte collettive in Italia ed all’estero accompagnate da ottimi cataloghi.

Dal 2009 sono ubicate permanentemente dodici opere di grandi dimensioni, che toccano i cinque metri di altezza, nella Chiesa di San Gabriele Arcangelo di Palermo. Il progetto è stato curato dal teologo Don Cosimo Scordato e Padre Franco Romano con l’approvazione della Curia Arcivescovile di Palermo.

Tra le collezioni pubbliche vi sono: il Museo degli Angeli a Sant’Angelo di Brolo, La Fondazione La Verde-La Malfa di San Giovanni La Punta, L’Ente Provincia di Palermo, La Galleria Civica Sciortino di Monreale, Associazioni Incisori siciliani, Museo Diocesano di Monreale,

Chiesa San Gabriele di Palermo, Fondazione Francesco Carbone alla Real Casina di Caccia di Ficuzza, Galleria permanente d’ arte PiziArte di Tortoreto, Complesso San Gaetano a Monreale, Pinacoteca di santa Rosalia a Palermo, e diverse collezioni privatein gallerie in Italia.

Insegna pittura e disegno da diversi anni, ha esposto in diverse città italiane e all’estero. Ha vinto diversi premi di pittura in Sicilia e segnalazioni in premi nazionali, tra i quali segnalazione al Premio nazionale Satura Arte di Genova, Premio nazionale In Arte Multiversi e Young Showcase al Museo Magma di Caserta.

Tra le ultime esposizioni personali “Men” a cura di Marcello Scorsone e Vinny Scorsone, Galleria Studio 71 Palermo,” Il corpo e l’anima” Galleria PiziArte Tortoreto Lido, a cura di Manuela e Patrizia Cucinella.”Wander and Boundless”, Galleria Art-arte di Pescia (PT) a cura di Elena Orlando,

“Boundless” bi-personale insieme alla fotografa catanese Eva La Malfa, Patrocinio della Provincia di Palermo, Palazzo Jung, a cura di Vinny Scorsone e Galleria D’arte Studio 71, ” Lux Fecunda” Palazzo Asmundo Palermo.

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Sassittassi la mostra collettiva “sedie d’artista”

Pubblico il comunicato della mostra collettiva Sassittassi di sedie d’artista in cui sarà presente anche una sedia realizzata da me, grazie all’Associazione Ricercarte per avermi invitato a far parte di questa collettiva.

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Sarà inaugurata sabato 17 dicembre alle ore 18:00 presso il Museo di Arte Contemporanea San Rocco a Trapani, in via Turretta 12, la mostra collettiva “sedie d’artista”, visitabile dal 17 dicembre all’ 8 gennaio 2017 dal mercoledì al sabato dalle ore 17.00 alle ore 20.00. La mostra è inserita nel progetto benefico sassittassi. Alla mostra sono presenti 19 artisti coloro i quali hanno donato le loro opere per questo progetto. Le sedie verranno vendute all’ asta e una parte del ricavato sarà devoluto all’ associazione il Pellicano di Santa Ninfa che si occupa di infanzia abbandonata. Un ringraziamento particolare al direttore del museo Don Liborio Palmeri che ci ospita in questa sede prestigiosa, agli  artisti e a tutti quelli che hanno creduto in questo progetto. La mostra a cura dell’associazione culturale RicercArte, con un testo in catalogo del critico d’arte Vinny Scorsone, grafica di Piera Ingargiola, allestimento staff RicercArte, foto in catalogo fornite dagli artisti.

In “Sassittassi” infatti, la sedia non è soltanto un oggetto di design. Niente a che fare con le “Chaise” di Le Corbusier, Mies Van de Rhoe o, prima ancora, di Charles Rennie Mackintosh, Giacomo Balla, Fortunato Depero o Marcel Breuer (solo per citarne alcuni) che avevano una precisa funzione pratica. Nel caso di questa mostra, invece, la sedia, svincolata a volte da una vera e propria funzionalità, si libera caricandosi di ben altri bisogni che privilegiano l’aspetto spirituale e artistico.

La sedia d’artista moderna prende spunto dal movimento anti-design che si sviluppò negli anni Ottanta, quando all’idea di funzionalismo si contrappose una concezione più libera e antifunzionalista dell’oggetto in cui prevalgono principalmente l’aspetto ludico e contenutistico (tra i principali esponenti di questa nuova concezione del design abbiamo, per esempio, Alessandro Mendini). Sono quelli gli anni in cui design, arte contemporanea e artigianato si fondono dando vita ad oggetti che travalicano la loro funzione primaria per aprirsi a nuove strade e nuove interpretazioni.  La sedia concepita come vera e propria opera d’arte, se si escludono le opere di alcuni artisti concettuali come Joseph Kossut, ha una nascita più recente. Tra gli artisti che realizzarono numerose “Sedie d’artista” non posso non ricordare Giusto Sucato (recentemente scomparso).

Le sedie elaborate ed esposte in questa mostra, prendono così spunto da due aspetti fondamentali: Il primo è quello legato al funzionalismo e all’idea futurista e del Bauhaus dell’arte nella vita di tutti i giorni (mobili ed oggetti compresi); il secondo, invece, punta all’aspetto più “astratto” dell’oggetto azzerandone la funzione principale e concentrandosi su tematiche più concettuali e eteree.

Negli ultimi decenni la sedia si è resa protagonista di numerose esposizioni di arte contemporanea. Ma perché lei e non qualche altro oggetto? Forse perché in essa sono concentrate diverse tematiche e necessità che la rendono una compagna ed un’ancora di salvezza nel mare agitato della frenetica vita quotidiana. La sedia come pausa, oggetto caro e rinfrancante del nostro corpo stanco, come amica di sempre pronta ad accoglierci ed accogliere i nuovi ospiti che nella nostra esistenza si avvicendano, punto fermo e sicuro della nostra anima spossata.  In “Sassittassi” essa diviene ora albero ora oggetto respingente, ora cavalcatura ora lacerazione interiore. Simbolo di precarietà o di gioco, essa si presta a più reinterpretazioni disvelando le sue mille facce in un continuo alternarsi di equivoci ed inganni o solide certezze. La sedia, quindi, come simbolo di una società eclettica in cui nulla è ciò che sembra: labile specchio d’acqua saponata pronto ad infrangersi al minimo tocco o resistente nuvola disposta ad accoglierci e sorreggerci.

Vinny Scorsone

Gli Artisti: Arturo Barbante, Tiziana Cafiero, Peppe Caiozzo, Bartolomeo Conciauro, Evelin Costa, Lià D’Aleo Angelo Denaro, Cinzia Farina, Giuseppe Fell, Naire Feo, Dimitri Gazziero, Piera Ingargiola, Marco Lotà, Pino Manzella, Maria Laura Riccobono, Angela Sarzana, Nancy Sofia, Caterina Vicari, Istituto d’arte di Palermo

Associazione culturale RICERCARTE    ricercarte.jimdo.com     e-mail bcricercarte70@gmail.com

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un particolare della sedia da me realizzata

 

 

Mostra collettiva “Caccia ai tesori”, a Palermo

Con Marga Rina, blogger palermitana appassionata di arte, ci conosciamo da diverso tempo tramite i reciproci blog ed i social network e finalmente siamo riuscite a conoscerci anche di persona in occasione dalla mostra pittorica e fotografica di Asadin e Pino Manzella a Torre Alba a cui ho collaborato e che lei ha recensito nel suo blog.

Nel suo blog Panormitania  scrive recensioni e racconta le sue “passeggiate artistiche”, il filo conduttore dei suoi articoli è Palermo e la Sicilia.

Marga Rina organizza una mostra d’arte per la terza volta, l’inaugurazione sarà Giovedì 20 ottobre 2016, alle ore 18:30, negli uffici della MQ Immobiliare di via Francesco Lo Jacono 10, a Palermo. Il titolo della mostra collettiva è “Caccia ai tesori” con una mirata selezione di opere pittoriche di Mimmo Papa, Roberto Fontana, Fabrizia Conti, Ilaria Caputo e Daniela Balsamo. Il titolo, come la stessa Marga Rina scrive nel suo blog, richiama “Le vie dei tesori”, la nota manifestazione palermitana giunta alla sua X edizione e della quale la MQ Immobiliare quest’anno è sponsor.

Sotto la descrizione della mostra che appare immediatamente interessante e ricca di sorprese.

Tema centrale dell’esposizione è la caccia di specifici tesori, che si sviluppa secondo un itinerario indiziario che il visitatore percorrerà sia fisicamente sia spiritualmente: sarà un vero e proprio viaggio votato alla ricerca di sé e al riconoscimento e svelamento delle aspirazioni individuali più intime e personali. Ogni artista, infatti, è stato chiamato a sviluppare per immagini un sottotema che enfatizzasse alcuni dei bisogni sentiti e anelati e, talvolta, sofferti, dell’uomo del terzo millennio.  Il percorso espositivo sarà articolato in tappe, cadenzate da indizi verosimili che avvicineranno poco alla volta il cacciatore – visitatore verso tesori cautamente visibili all’occhio interiore: ogni tappa sarà essa stessa un Tesoro dell’arte, rivelato in modo parziale o raggiunto come una dilaniante conquista e, nello stesso tempo, sarà come i sassolini di Hansel e Gretel raccolti i quali la via di fuga (o di uscita) sarà palesata. O forse no. Sarà il cuore dell’uomo a parlare e a dissipare le tenebre. L’itinerario espositivo sarà in tutto e per tutto metafora della vita coi suoi bivi, i suoi coni d’ombra, i suoi brancolamenti e le sue contraddizioni coesistenti con le sue rivelazioni e conquiste esistenziali, che pacificano l’anima e ne alimentano le energie.

Non mancheranno le distrazioni o le pseudo selve oscure, proprio come i frondosi rami che l’altera Diana di Ilaria Caputo possiedono con mani ferme e sguardo altero all’inizio del percorso e che accoglierà il visitatore all’inizio del percorso. L’itinerario espositivo apparirà ora come un gioco, ora come un rito iniziatico, ora come una via a tratti tortuosa e piena di insidie, come evocano le anime nude ritratte da Roberto Fontana o gli equilibri incerti affioranti come scogli dal mare di fragilità di Mimmo Papa: solo al termine del percorso le tenebre interiori si diraderanno, lo sguardo delle figure femminili di Daniela Balsamo e Fabrizia Conti sarà fermo e ritto verso la meta, sarà rivolto alla chiave della Verità, la chiave che aprirà la porta verso quella meta interiore e che conferirà senso a ogni umana azione terrena.”

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La mostra sarà visitabile fino al 4 novembre 2016, dal lunedì al venerdì, dalle 17 alle 20, a ingresso gratuito.

Per info inviare un’e-mail a panormitania@gmail.com o visitare la pagina Facebook dedicata alla Caccia ai Tesori (https://www.facebook.com/events/1826740497609588/).

“Novecento e altro”, pittori del ‘900 in mostra a Palermo

Alcuni giorni fa a Palermo ho visitato la mostra intitolata “Novecento e altro” esposta alla Galleria d’Arte Studio 71 ed ho avuto anche l’occasione di scambiare alcune battute col gallerista Francesco Marcello Scorsone.

 

Scorsone mi ha spiegato che questa mostra è nata “Come omaggio ad alcuni degli autori che in trentacinque anni di attività della galleria si sono succeduti nelle sue sale espositive”. Si tratta di  una ristretta selezione di opere di artisti nati quasi tutti nella prima metà del ‘900, prima della Seconda Guerra Mondiale. Sono pittori che hanno attraversato questo secolo da poco oltrepassato, ne hanno espresso le trasformazioni, rappresentando quindi anche i cambiamenti avvenuti nel mondo dell’arte, dal figurativo all’informale. Pittori che hanno avuto un riscontro positivo da parte della critica, anche se, come è scritto nella presentazione della mostra: “Non sempre ad un’ottima critica ha corrisposto poi un successo individuale tale da consentire all’artista di vivere di “rendita”, come si dice in gergo… (CONTINUA su cinisionline)

Mostra “Ci vediamo al Margaret cafè” 5 Dicembre ore 18.00

Non mancate a questo appuntamento, una mostra collettiva al Margaret Cafè di Terrasini in Via Madonia n. 93. Si inaugura il 5 Dicembre alle 18.00. Ci sarà anche un mio quadro e le opere di artisti siciliani di grande talento. Leggete sotto la locandina per saperne di più. Vi aspettiamo.

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INVITO

Abbiamo il piacere di comunicare che, in collaborazione con l’associazione culturale Studio 71 di Palermo, presso la sede del Margaret cafè Via Madonia n. 93 Terrasini PA, il prossimo 5 dicembre alle ore 18.00 verrà inaugurata la mostra dal titolo:

Ci vediamo al Margaret cafè

Dopo la grande abbuffata del cosiddetto caffè politico, proprio poiché tutto passa e tutto si trasforma, anche il caffè ha cambiato il suo modo di essere. I locali, negli ultimi decenni, hanno modificato il loro spirito eppure all’interno di essi, oggi come ieri, sono presenti sempre più letterati, uomini e donne di cultura (un po’ come ai tempi di Guttuso, Sciascia, Caruso, Pirandello, Consolo e Bufalino). Il punto di riunione è sempre lo stesso, a Palermo come a Roma o Milano: il bar. Lì puoi incontrare chicchessia.

Il nostro intento è quello di ricreare quelle atmosfere degli anni Sessanta quando, seduti ad un tavolino, si chiacchierava di cultura e di politica. Oggi questi posti si chiamano caffè letterari e al loro interno puoi leggere il giornale o un libro, incontrare un amico, un conoscente o avere un appuntamento di lavoro.

“Ci vediamo al Margaret Café” non è solo un modo di dire ma un modo per determinare un luogo noto, un luogo dove sei certo che non sarai da solo ad aspettare ma ci saranno altri che, come te, hanno interessi culturali e con i quali potere scambiare punti di vista comuni; e se mai quel qualcuno con il quale avevi un appuntamento non verrà, pazienza, avrai “incontrato” tante altre persone.

La mostra, presentata in catalogo con un testo di Vinny Scorsone (L’appuntamento), resterà aperta tutti i giorni fino al 10 gennaio 2015 negli orari di apertura del bar.  Catalogo ed. Studio 71 Palermo  € 5,00.

La direzione artistica

Francesco M. Scorsone

EvElinArte, ancora blog…

Questo post arriva dopo un periodo di assenza dal blog.

Non è che non abbia scritto dei post per qualche motivo particolare, nemmeno  potrei dire per il classico “blocco del blogger”, più che altro è stato un mix di pigrizia condito dalla creazione di un nuovo piccolo progetto “blogghistico” che mi ha preso un po’ di tempo (ed ancora è in “progress”).  Poi per varie vicende mi sono fermata ed ora se riesco riprendo il tutto. continua