I cacocciuli tagghiati a pizzuddicchi impanati e fritti

Ci sono profumi che ricordano episodi, e come ho spesso scritto, l ‘odore di frittura mi fa pensare ai miei nonni paterni.

A casa di mia nonna in generale c’è sempre odore di cibo, buon cibo, come se non facesse altro che cucinare; la sua casa sempre superpulita e brillante, odora di sapone e di mangiare, magari la cucina è appena stata pulita, i suoi capelli sono freschi di parrucchiere, ma lei incurante di schizzi di frittura e odori vari ricomincia a friggere, in un ciclo continuo.

Tra i fritti che a casa di mia nonna ho sempre mangiato, il pezzo forte sono i cardi in pastella, ma un’altra verdura che non si può non friggere sono i caccocciuli (carciofi),

carciofi

che possono essere cucinati nei modi più svariati (dal semplice a viddanedda, con la muddica, ammuttunati, sottolio, con le uova a brodetto etc) ma uno dei più comuni è il tagghiarli a pizzuddicchi (tagliarli a pezzetti), impanarli e friggerli. continua

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