Il racconto di “U MANI FEST”, festa interculturale a cura di Cinisi Solidale

foto di gruppo

Comunicato di Cinisi Solidale: Il racconto della festa

Il 15 ottobre 2017 si è svolta a Cinisi “U Mani Fest”, la Festa-Incontro interculturale organizzata da Cinisi Solidale, un gruppo che mette insieme Associazione Officina Rigenerazione, Associazione LabNovecento45, Associazione Casa Memoria Felicia e Peppino Impastato ONLUS, Libera-mente società cooperativa sociale, Gruppo 8 Marzo, Azione Cattolica Parrocchia Ecce Homo, Gruppo incontrarsi è cultura, Associazione culturale Peppino Impastato Onlus, Clan del Gruppo Scout Cinisi 1, Associazione Culturale Asadin, tutte associazioni di volontariato impegnate nel sociale, che il 3 Ottobre si sono confrontate in un’assemblea ed hanno deciso di intraprendere un percorso comune per dare voce ad una Cinisi che mette al centro la solidarietà, l’interculturalità, l’accoglienza.

La festa è stata solo una tappa delle iniziative finora promosse da Cinisi Solidale, che già nei giorni precedenti ha fatto sentire la sua voce apartitica, propositiva e nonviolenta, tramite un primo comunicato/manifesto fondativo, successivamente con alcuni striscioni che hanno colorato Cinisi con frasi per l’interculturalità e l’accoglienza e poi con un video spot dove tanti volti si sono fatti protagonisti di una campagna antirazzista.
Lo scopo del gruppo, che non ha nessuno sponsor politico o riferimento partitico, ma che nasce solo dall’impegno volontario di diverse persone già da anni attive nel sociale, è quello di promuovere l’integrazione e lo scambio culturale con diverse realtà immigrate presenti nel territorio, ma soprattutto quello di intraprendere un percorso di supporto nei confronti di tutti i settori deboli della società, senza distinzioni, sia italiani che immigrati.

Sono tanti i percorsi che le associazioni si propongono di portare avanti, ognuna secondo le proprie peculiarità, come è stato già fatto in parte in questi anni tramite laboratori, feste, corsi etc. Adesso coordinandosi nel gruppo Cinisi Solidale questo lavoro probabilmente potrà essere più organizzato ed efficace. L’attenzione è rivolta ai bambini per offrire un supporto extrascolastico, sia ricreativo che di doposcuola, agli adolescenti che vivono un momento di difficoltà in una società che non valorizza propensioni e talenti, alle famiglie che necessitano di un sostegno a causa della crisi economica, che rischia di creare anche comprensibili conflitti sociali, soprattutto quando ci si ritrova a rapportarsi a persone che provengono da paesi poveri e in guerra, senza che ci sia stato un precedente lavoro di preparazione, conoscenza e corretta informazione, che renda la convivenza una risorsa e non un problema.

La festa, nata per favorire la conoscenza tra associazioni e realtà immigrate, per rompere muri, diffidenze e separazioni è stata un grande successo. Centocinquanta circa le presenze, tra Cinisensi, Terrasinesi, Palermitani, Bangaldeshi, Ivoriani, Gambiani, Nigeriani, Argentini etc. Un momento di aggregazione dove lo scambio tra cibi e la musica sono stati i principali veicoli per incontrarsi e fare amicizia. Dalle dodici fino alle sei del pomeriggio ci si è ritrovati insieme a ballare, cantare, ridere, parlare e gustare tante pietanze, dal riso speziato indiano, a quello piccante africano, la caponata nostrana dal sapore agrodolce ed inconfondibile, la pasta al forno, la cassata e i dolci del Bangladesh profumati di cocco e cannella. Un abbraccio collettivo dove tutti si sono ritrovati. I bambini italiani, bengalesi, africani hanno giocato tra loro senza alcuna diffidenza, i ritmi africani si sono fusi alla tarantella siciliana e alla taranta pugliese, i sorrisi di tutti hanno fatto sperare nella possibilità di costruire percorsi di solidarietà e scambio tra le culture. Un clima costante di allegria e soprattutto di serenità, perché è con la serenità che si possono affrontare le difficoltà, senza riscaldare gli animi, ma rimboccandosi le maniche e lavorando concretamente per cambiare le cose e supportare chi ne ha bisogno, italiani e stranieri.
E’ stata per tutti i partecipanti una domenica emozionante ed indimenticabile, un nuovo inizio su cui riflettere e impegnarsi. Tanti gli sguardi lucidi ed i sorrisi con la speranza che sia possibile sognare un mondo libero e migliore dove rialzare la testa, tutti insieme.

Si ringraziano tutte le altre associazioni intervenute, il Quinto Canto, le/i cittadini italiani e stranieri presenti, i responsabili e operatori delle Comunità alloggio di Cinisi che hanno accompagnato i ragazzi e contribuito alla realizzazione della festa, tutti coloro che hanno partecipato con un piatto, con un ballo, con la presenza e con i tanti sorrisi.

Foto di Nicola Palazzolo

 

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