U maccu ri favi e due categorie umane

Anche una zuppa tradizionale può fare riflettere sul senso dell’umanità e così quando ho cucinato “u maccu ri favi” ho pensato a quanto le zuppe mi piacciano “belle maccose” e non “brodose”, che posso proprio dirlo con sincerità, io tifo per il macco (denso, corposo e amalgamato) e non per il brodo (lento, annacquato e galleggiante).  Così pensando e rimuginando sono arrivata ad una conclusione “scientificamente avvalorata” da diverse notizie trovate su  wikipedia e non solo…

macco di fave

E’ possibile dividere l’umanità in maccosi e in brodosi, o per dirla in palermitano in maccusi o in broruosi? continua

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A pasta chi fasola ‘ncirati

I Palermitani, l’estate, con 40 gradi all’ombra, chissà perché, amano mangiare le zuppe, le minestre e tutti quei cibi “brodosi” che fanno innalzare la temperatura corporea fino all’inverosimile.

Un esempio è la nostra tipica “pasta chi tinniruma”, una verdura molto particolare che altro non è che la foglia della “cocuzza” (zucchina) con la quale si prepara una minestra super bollente.

Un’altra alternativa tipicamente estiva, è “a pasta chi fasuola ‘ncirati”. Si, infatti cosa è più opportuno mangiare con il caldo atroce, il sudore che cola dalla fronte e l’umidità pazzesca? Una bella zuppa di fagioli freschi.

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